Suona la musica al Borel, Rocca si unisce al coro: “Siamo carichi”

Dal quartier generale del Felice Borel, ormai da una settimana, si respira l’aria di un nuovo Finale. La scorsa stagione, nonostante sia stata più che positiva, va lasciata alle spalle, come da prassi. Testa al futuro e al campo.

Scambi di battute, tanti sorrisi e lavoro intenso: questa è “la musica”, per riportare una nota citazione del nostro Peo  che, ormai, dirige l’orchestra giallorossablu da 13 anni.

Se da un lato la presenza di “giovanotti” è cospicua, dall’altro la squadra ha al suo interno anche figure di esperienza che, dopo anni trascorsi qui, Finale la conoscono bene.

Oggi abbiamo il piacere di fare due chiacchiere con uno degli esperti del gruppo che, nel reparto offensivo finalese, è da tempo uno dei nomi più ricordati: Andrea Rocca.

Primi tre giorni di ritiro: Come hai trovato questo gruppo?

“Ciao Davide! Avendo concluso la stagione passata in estate inoltrata è come se non ci fossimo mai allontanati dal campo, però, posso dirti che quando si inizia una nuova stagione è sempre emozionante!
Il gruppo per fortuna è sempre lo stesso e, dopo l’anno scorso, era fondamentale riconfermarlo. Noi siamo carichi, il mister è carico e, tutti insieme, non vediamo l’ora che arrivino le gare ufficiali”.

Cosa rappresenta Finale per te?

“A Finale sono arrivato a 19 anni: ci ho passato tanti anni, mi conoscono e vogliono bene tutti. È come se fosse una seconda casa, qua sto benissimo e non mi stancherò mai di dirlo”.

Lo scorso campionato è stato particolare e, per quanto ci riguarda, abbiamo sfiorato un’impresa clamorosa facendo molto bene. Che prospettive vedi per questa stagione?

“Innanzitutto bisogna sperare che si possa svolgere un campionato “normale”, per quanto riguarda il fattore COVID, anche se c’è da affrontare il discorso dei due gironi e poi play off e play out. Ma, teniamo a mente, che si azzererà tutto: siamo una squadra giovane e puntiamo a migliorare partita dopo partita, dando il massimo senza avere rimpianti