Impianti

Lo stadio “Felice Borel”
borel1L’attuale impianto sede delle gare interne e degli allenamenti di tutte le divisioni dell’FBC Finale, dalla prima squadra ai piccoli amici, è il campo sportivo comunale “Felice Borel” di via Brunenghi.
La struttura, composta da un campo “a 11” e da uno ad esso adiacente di dimensioni ridotte, destinato agli allenamenti dei più piccoli e a partite di calcio “a 5”, entrambi in manto sintetico, nasce nel 1957.

la storia

A Finale già nel primo dopoguerra era iniziata una diatriba tra le associazioni sportive locali, il CONI ed il Comune per l’esigenza di dotare la città di strutture calcistiche adeguate alle sempre più radicate società sportive.
Nel novembre del 1947 si era costituito un comitato “pro campo sportivo”per studiare e proporre un progetto per una nuova struttura adeguata alle sempre più impellenti necessità di una società, quella della Finalese, in continua espansione.
L’iniziativa era partita dai tifosi e fu sostenuta dal sindaco Migliorini, dai dirigenti della società e da noti imprenditori locali.

Al 1951 risale la prima raccolta firme da parte dei dirigenti della Finalborghese, nata presumibilmente nel 1944, e dei tifosi del Borgo, affinchè il Comune prendesse in considerazione la possibilità di costruire un campo ex novo. Anche l’Associazione Sportiva Finalese non tardò a manifestare le proprie preoccupazioni nei confronti dei maggiori enti pubblici e sportivi incuranti della precaria situazione finanziaria della società, che a costo di ingenti sacrifici aveva mantenuto la propria dignità sportiva pur in assenza di un terreno di gioco.
Dapprima si rivolse al sindaco Migliorini, evidenziando l’irregolarità del campo esistente ed il problema della convivenza con la compagine del Borgo, e successivamente alla presidenza romana del CONI.

Dopo aver preso in considerazione le più svariate ipotesi, quali l’ampliamento del Viola o la costruzione di una struttura nelle località “Paradiso” e “Villetta”, e dopo una lunga serie di contrattazioni coi privati, proprietari dei terreni interessati all’ancora in parte ipotetica costruzione , nell’ottobre del 1955 il Comune concluse la trattativa che portò all’acquisto dell’area dove sorge attualmente il campo sportivo.
Il progetto venne affidato agli ingegneri Accinelli e Bardini, i quali avrebbero portato a termine la maggior parte delle idee preventivate, non senza numerose rivisitazioni, il 6 ottobre 1957, data nella quale venne inaugurato il nuovo campo Comunale di via Brunenghi.

Il progetto

Ciò che spinse il Comune alla scelta di via Brunenghi quale ubicazione dell’impianto, oltre alla buona riuscita delle contrattazioni, fu l’opportunità di dotare gli istituti scolastici finalesi, proprio adiacenti alla zona prescelta per il campo, di moderni impianti sportivi per sviluppare tra i giovani le attività atletiche. Si profilava al tempo stesso la possibilità di sfruttare le strutture dal punto di vista turistico, come sede privilegiata di spettacoli di vario genere e di manifestazioni para-sportive.

Si può così comprendere meglio il progetto inizialmente presentato e poi approvato da prefettura di Savona e Comune di Finale Ligure, che prevedeva la costruzione di due gradinate, una sul lato nord ed una a sud, insieme agli spogliatoi, a due gruppi di servizi igienici e ad una pista di atletica circoscrivente l’intero campo. Parte di queste strutture non fu mai realizzata, ed effettivamente alla data di inaugurazione del 6 ottobre 1957 il progetto ufficiale non era stato portato a termine.

Nel 1960 le seconde tribune e la pista per l’atletica non erano ancora state realizzate, mentre si prevedeva già la disposizione di una copertura per i posti a sedere, che sarebbe stata invece costruita solo molti anni più tardi. In una planimetria del 1969 risulta evidente che l’idea della seconda tribuna era stata definitivamente abbandonata, mentre si lavorava ancora alla pista rossa, realizzata infine solo parzialmente, e già vi si nota il campetto da basket, successivamente trasformato in campo da calcio a 5, a lato del terreno di gioco.

Con l’aggiunta della copertura alla tribuna centrale negli anni ’80 si arriva così all’attuale sistemazione dell’impianto, che dal 2014 può vantare un terreno in materiale sintetico di ultima generazione.