Il camp dell’Atlético Madrid sbarca a Finale, Luigi Gentile presenta l’evento: “Occasione di crescita per bambini e tecnici”

L’Atlético Madrid sbarca a Finale. Non saranno Griezmann e compagni però a colorare di biancorosso la cittadina rivierasca, bensì i tecnici della cantera colchonera, impegnati al “Borel” dal 15 al 19 luglio per uno stage dedicato ai più piccoli.

I ragazzi dai 6 ai 16 anni infatti potranno partecipare presso le strutture di via Brunenghi ad una settimana di allenamenti curati dal settore giovanile della società madrilena grazie al progetto portato avanti dalla ITK Sport, azienda brianzola operativa da diversi anni e con a capo Luigi Gentile.

E’ proprio il CEO della società che si occupa di calcio con stage, workshop e camp ad illustrarci quanto prenderà il via tra meno di un mese nella Riviera delle Palme: “E’ un progetto che sviluppiamo da ormai due anni con la nostra startup nata quattro anni fa e che ci ha visto cominciare con un primo camp con un centinaio di bambini circa, quindi oltre le aspettative, in Lombardia, precisamente a Desio. Abbiamo avuto un ottimo riscontro sia nel camp per i bambini, sia nel successivo seminario allenatori e così abbiamo deciso di portare avanti il progetto estendendolo ad altri territori italiani”.

A suo modo però la tappa del “Borel” avrà una connotazione storica per la giovane startup brianzola. Per la prima volta infatti un camp organizzato da Gentili e soci varcherà i confini della regiona lombarda. Ma come mai proprio Finale? “Tutto è nato grazie a conoscenze in comune per le quali abbiamo avuto modo di sviluppare il progetto anche a Finale, col piacere di aver trovato un partner estremamente professionale come il Finale calcio.

Non solo primo appuntamento oltre confine. Per il 2019 quello di Finale ha raggiunto un suo piccolo record: “Dei tre camp attivi quest’estate risulta essere, ad oggi, quello con la maggior affluenza, al netto del trovarci in un comune che d’estate raddoppia il numero dei suoi abitanti ma che ha comunque un bacino d’utenza senz’altro minore rispetto agli altri comuni dove operiamo”.

Ma come si spiega il successo dell’iniziativa? Negli ultimi anni, con l’avvento in panchina di Diego Pablo Simeone, i “Colchoneros” hanno creato un marchio di fabbrica sul campo che esporteranno in Europa ed anche a Finale, con tecnici provenienti proprio dalla Spagna: “Non si tratta di tecnici di seconda fascia ma di allenatori che arrivano direttamente dal settore giovanile dell’Atlético. Ed è un fattore che differenzia il club di Madrid da altri top club europei. Questo rende sicuramente più valido il progetto”. Ad assistere i tecnici iberici ci sarà anche una componente locale: “L’affiancamento dello staff italiano serve ad avere a disposizione persone che conoscano il territorio, le esigenze delle persone e dell’ambiente. Inoltre per i tecnici si tratta anche di un momento di formazione”.

Una vera e propria occasione di crescita dunque non solo per i bambini, che saranno impegnati mattina e pomeriggio in gruppi divisi per fascia di età, ma anche per i tecnici che svilupperanno l’attività. Questa consiste in due momenti, come ci spiega ancora Gentili: “La prima è la componente tecnica, quindi gli allenamenti mattini e pomeridiani, su cui si va ad inserire una seconda parte con momenti puramente ludici, come il gioco libero”.

Apprendimento e divertimento saranno quindi le parole d’ordine del luglio calcistico finalese, pronto ad arricchirsi per la prima volta con un evento, in cui non mancheranno senz’altro le sorprese per i piccoli partecipanti, tutte griffate da uno dei club più prestigiosi d’Europa.