A Cairo perdiamo ma impariamo. Parla capitan Porta: “Prendiamo di lezione questa batosta per rafforzarci”

Sono passati due giorni dalla cocente sconfitta all’esordio in Coppa Italia. Chiaramente, della forza della Cairese, non si ha da dire niente. Tuttavia, considerando anche le buone potenzialità della nostra squadra, dopo essersi giocata il risultato nel primo tempo, meritando forse maggior fortuna, non è facile mandare giù una seconda frazione di blackout, che ha permesso ai padroni di casa di dilagare nel punteggio.

Da una sconfitta, però, si riesce a imparare molto più che da un successo; e per un gruppo così “green”, con tanti ragazzi molto giovani, il terreno di gioco è come una sorta di scuola: si vince e si cerca continuità, si perde e si impara come tornare a vincere.

Nel post partita ha parlato il capitano, Carlo Porta, uno dei più esperti, se non il più esperto, del gruppo. Dichiarazioni concise ma, proprio come Carlo, dirette a dare una scossa in positivo al gruppo squadra:

Sicuramente non si è trattata di una partita lineare, ma con diverse sfaccettature: “Abbiamo fatto un buon primo tempo, riuscendo a giocarcela contro una squadra molto forte. Solo che, nel secondo tempo, c’è stato quel primo gol preso in modo stupido e, da quel momento, siamo calati vistosamente, io in primis”.  Un calo che ha compromesso le possibilità di uscire dal Brin con un buon risultato ma, secondo Carlo, si tratta più di eliminare questa tendenza per il lungo periodo:  “In categorie come questa non puoi calare di mezzo centimetro perché poi, in questo caso, te ne fanno quattro”.

Il 5 settembre, al Felice Borel, ci sarà la gara di ritorno: “Tutto è fattibile, può succedere qualunque cosa nel calcio. Se scenderemo in campo con la mentalità giusta, potremmo fare quattro, cinque, sei gol e ribaltare il risultato, chi lo sa”. E conclude sul gruppo squadra: “Credo che sia necessario mettere la testa sul lavoro ed essere sul pezzo, perché la squadra è giovane e ha tutte le potenzialità per fare bene questa stagione. Prendiamo di lezione questa batosta per rafforzarci, e sono convinto che sapremo rialzarci e continuare a correre per la nostra strada”.