100 volte #superfotografo: “Ho instaurato bellissimi rapporti con tantissime persone”

Ieri il nostro “Superfotografo” ha raggiunto la soglia delle 100 presenze nella partita degli Allievi 2004 contro il Ligorna. Davide è qui da due anni e mezzo e, rispondendo alle domande di Vivek Viglizzo, ha racchiuso un po’ quelle che sono le sue emozioni dal primo giorno in giallorossoblu.

Ecco l’intervista:

-Cosa hai provato scendendo in campo domenica mattina?

“Ero molto emozionato perché vivo con passione tutto ciò che faccio per questa società, la quale mi sento di ringraziare per avermi dato la possibilità di entrare a far parte della famiglia giallorossoblu. Domenica ero in una partita parecchio sentita e, malgrado la beffa della sconfitta nel finale, credo sia stata una delle più belle che io abbia visto da quando sono qui: mi sono proprio fatto trasportare dalla gara. Ringrazio mister Porzio e i suoi ragazzi per la mattinata passata assieme, compresa l’accoglienza al mio ingresso in campo che mi ha fatto davvero piacere!”.

-Prima hai ringraziato la società per la possibilità concessa, ma più precisamente come sei entrato a far parte del Finale FC?

“Nel primo anno di Serie D non mi sono perso nemmeno una gara casalinga – racconta Davide – andavo in tribuna con gli amici e si faceva un po’ di casino, contenuto ovviamente. Verso aprile mio papà mi regalò una macchina fotografica, visto l’interessamento che avevo per quello che tutt’ora lui si diverte a fare per passione. La portai in tribuna a Finale-Savona e, vedendo che le foto avevano riscosso “successo” fra gli stessi calciatori, decisi di riportarla ancora a Finale-Sanremese: stessa storia. Quando Edoardo Galluzzo, mio grande amico d’infanzia, mi chiese se avessi piacere ad andare a fotografare in campo una sua partita di Giovanissimi non ci pensai due volte. Dopo aver ricevuto l’ok da parte della società, da dove è nato tutto, entrai in campo per la prima volta. Contiamo per altre 99 volte ed eccoci qua!”.

-Qual è il ricordo più brutto e quello più bello che hai di queste 100 partite?

“Idranti a parte – scherza Davide – penso che il momento più brutto sia stata la retrocessione dalla Serie D, in quel maledetto Finale-Scandicci. Invece di momenti belli ne ho passati davvero tanti ma, se proprio dovessi decidere, sceglierei la finale dei provinciali dei Giovanissimi 2004 perché, al momento della premiazione, i ragazzi mi hanno regalato una medaglia e mi hanno chiamato per fare la foto di gruppo con loro…pensate che li conoscevo da appena tre partite ma questo è il bello di essere qui, ho instaurato bellissimi rapporti con tantissime persone: da tutti i calciatori, allenatori, dirigenti e membri della società”.